Tra non molto il freddo e le basse temperature torneranno a tenerci compagnia per diversi mesi. È quindi opportuno prepararsi ad affrontare la stagione invernale nel migliore dei modi. La prima cosa cui pensare è senza dubbio la manutenzione della caldaia di casa, e magari scegliere dei modelli nuovi e alternativi che facciano anche bene all’ambiente. Avete una caldaia a gas, e la dovete sostituire? In questo caso la caldaia a biomassa può essere un’ottima e valida soluzione che risponde alle vostre esigenze.

La caldaia a biomassa costituisce un tipo di caldaia che sfrutta appunto le biomasse, ossia la parte biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui di lavorazione dell’agricoltura. Riscaldare la propria casa con le biomasse è una scelta che comporta grossi vantaggi innanzitutto per l’ambiente, ma anche a livello economico. L’utilizzo e l’acquisto di combustibili di origine vegetale infatti, risulta molto meno oneroso rispetto ai tradizionali combustibili fossili come gasolio, gpl e metano. Per questo quanto impiegato in fase iniziale come investimento è poi recuperato con l’utilizzo dell’impianto.

Le caldaie a biomassa possono essere di tre tipi, a seconda del combustibile impiegato:

  • legna da ardere in ciocchi
  • cippato o legno sminuzzato
  • il pellet

Le tipologie di caldaia più adatte per essere installate nelle abitazioni sono quelle a legna e a pellet. Meno consigliate invece quelle che fanno ricorso al cippato. Questo è un combustibile composto da diversi materiali, come residui della potatura delle piante o scarti delle segherie. Si tratta di un tipo di caldaia a biomassa che richiede sempre un sito di stoccaggio del combustibile, il cippato appunto, e può essere problematico se non si hanno a disposizione dei grandi spazi. Tuttavia a livello di prestazioni è consigliabile preferire la soluzione della legna e meglio ancora quella del pellet.

Le caldaie a biomassa spesso sono dotate anche di bollitore che consente di avere acqua sanitaria per tutta la casa. Spesso poi le caldaie possono essere combinate e coordinate anche l’uso di pannelli solari, soprattutto per il periodo estivo, o con altre fonti di energia alternativa.

Per procedere all’installazione di una caldaia a biomassa è però necessario rispettare determinati requisiti previsti dalla normativa vigente, anche in vista delle detrazioni Irpef che è possibile richiedere. Ad esempio è necessario che l’edificio ove deve essere installata la caldaia, sia dotato di impianto di riscaldamento, e poi accatastato o in corso di accatastamento. Ogni onere fiscale che grava sull’immobile deve essere regolarizzato. L’edificio deve poi possedere dati requisiti tecnici specifici, nel pieno dispetto di normative e delle direttive europee, che devono essere certificati da un tecnico abilitato. Per usufruire delle detrazioni occorrerà poi trasmettere tutta la documentazione all’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) seguendo le modalità e i termini da questa previsti.

Photo Credit: © a-pellet-thermital – solarplustn.it

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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