Mai come negli ultimi tempi l’edilizia si mostra sensibile alle tematiche ambientali. Merito anche dell’ingegno e dell’impegno di tanti esperti del settore, i quali di frequente trovano nuove idee e materiali che consentono di costruire uffici e abitazioni con un occhio di riguardo per la natura. Gran parte delle innovazioni in questo campo nascono in laboratorio, e le università si sono rivelate in questi anni, una vera e propria fucina di idee. Ne è un esempio l’Escuela Politecnica Superior de Linares dell’Università spagnola di Jaén i cui ricercatori sono riusciti a creare degli eco-mattoni con gli scarti prodotti dall’industria della carta.

Rispetto ai mattoni tradizionali che si compongono di sola acqua e argilla e passano attraverso un sistema di lavorazione, essiccazione e successiva cottura che fornisce loro il caratteristico colore tendente al rosso, i mattoni di carta riciclata sono costituiti anche da residui di cellulosa. Componenti in parte diverse quindi, ma stesso processo di essiccazione e cottura. Alla cellulosa si aggiungono poi anche i fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue delle cartiere. I tre diversi ingredienti mescolati tra loro, e da qui pressati mediante gli appositi macchinari, hanno dato poi vita a mattoni di carta riciclata di piccole dimensioni.

Dei mattoni ecosostenibili quindi, che in futuro potrebbero essere impiegati in edilizia e sostituire i materiali attuali. Dai primi risultati sembrerebbe che i mattoni di carta riciclata siano degli ottimi conduttori termici e quindi possano garantire un buon isolamento soprattutto nelle zone in cui durante la stagione invernale, le temperature scendono in modo sensibile. Al tempo stesso le componenti che caratterizzano questi nuovi mattoni di carta riciclata, consentono di far risparmiare energia, non solo in fase di produzione, ma anche in fase di cottura del prodotto finito ed essiccato.

Le analisi di laboratorio condotte dagli studiosi non si fermano a questi risultati. Ora infatti gli esperimenti e le analisi dei ricercatori proveranno a migliorare la resistenza meccanica dei mattoni di carta riciclata, che oggi risultano meno resistenti da questo punto di vista rispetto ai mattoni tradizionali. Una scoperta molto interessante che se dovesse trovare concreta realizzazione e un mercato, contribuirebbe ad assicurare il risparmio energetico. Al tempo stesso indirizzerebbe anche verso un uso alternativo degli scarti di lavorazione dell’industria, dai quali si possono quindi recuperare importanti risorse e da qui proventi economici. Il mercato sembra essere molto interessato a queste novità, tanto che oggi è al vaglio anche l’idea di recuperare i residui della lavorazione delle olive.

Photo Credit © mattone – radiomadeinitaly.it

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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