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La normativa di riferimento per il fotovoltaico è in costante evoluzione, anche in funzione degli incentivi che vengono concessi e che hanno lo scopo di fornire agevolazioni fiscali. Per esempio, la Legge di Stabilità 2016 prevede che l’aliquota al 65% per le detrazioni che vengono concesse a coloro che eseguono interventi di riqualificazione energetica venga prorogata fino al 31 dicembre del prossimo anno.

Non solo: per i piccoli impianti con pannelli fotovoltaici entra in vigore il nuovo MU, cioè il Modello Unico che ha il fine di rendere più semplici e più agevoli le procedure per la realizzazione degli impianti stessi, per la loro connessione e per la loro messa in esercizio. Lo scopo è quello di garantire un iter burocratico più facile e più veloce, così da favorire chi abbia intenzione di procedere all’installazione di un nuovo impianto integrato nel tetto di un edificio in corrispondenza della richiesta per accedere all’SSP, cioè lo scambio sul posto. Questo Modello Unico è indirizzato in modo particolare agli impianti che non superano i 20 kW in bassa tensione, e ha il pregio di poter essere compilato on line, in modo veloce e senza altre incombenze burocratiche. In sostanza, il possessore dell’impianto viene messo direttamente in contatto con il gestore di rete, e di conseguenza non è più tenuto a presentare al Comune le pratiche relative. Non solo: vengono meno anche l’obbligo di presentazione della pratica per lo scambio sul posto al Gse e l’obbligo di registrazione dell’impianto al portale Terna.

In altre parole, grazie alla novità del Modello Unico a interagire con il Gse è solo il gestore di rete, e il singolo proprietario dell’impianto non ha più niente a che fare nemmeno con il Comune o con Terna. Il modello Unico è costituito da due parti: una deve essere conservata e spedita solo quando l’intervento sarà stato portato a termine; l’altra, invece, deve essere compilata e trasmessa prima che i lavori comincino, e deve includere i dati del richiedente, una descrizione sommaria che illustri le peculiarità dell’impianto e i dati catastali relativi all’edificio su cui si deve intervenire.

Se l’esito del primo controllo è favorevole, automaticamente prende il via l’iter della connessione, con il gestore di rete che si impegna a spedire una copia del Modello Unico al Gse e al Comune, ma anche a caricare i dati che riguardano l’impianto sul portale di Terna. Se, invece, l’esito del controllo non è favorevole, all’utente possono essere richiesti degli altri oneri, a causa della complessità dei lavori, che vengono addebitati in seguito. Quindi, conclusi i lavori si procede, come detto, alla trasmissione della seconda parte del Modello Unico, che deve essere accompagnata da una dichiarazione che attesti che i lavori sono stati eseguiti in modo corretto. Deve essere riportato, inoltre, il modello degli inverter dei sistemi di protezione di interfaccia che sono stati adoperati per i lavori di installazione.

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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