In tante occasioni abbiamo sottolineato quanto gli elettrodomestici siano diventati di fondamentale importanza nella nostra quotidianità. Strumenti che hanno rivoluzionato le nostre vite, semplificando dei gesti e delle mansioni che prima si svolgevano a mano, pensiamo tra tutti alla lavatrice o alla lavastoviglie. Ma sappiamo che la tecnologia è sempre un passo avanti, e quando meno ce lo aspettiamo, arrivano delle grandi novità. Mai sentito parlare di Freeijis?

È il caso di Freeijis, il frigorifero che funziona senza corrente elettrica. Si tratta di un’invenzione italianissima, creata dalla giovane ricercatrice di Livorno, Caterina Falleni. L’idea di dar vita a un frigorifero che si alimentasse senza corrente elettrica è nata dopo una visita nel continente africano. Qui, per la ventitreenne livornese è stato possibile apprendere le tecniche particolari utilizzate in questa parte del mondo, soprattutto il ricorso a materiali semplici e naturali. Tra le diverse tecniche c’è la evaporative cooling, un metodo simile a quanto avviene nel corpo umano che con la sudorazione che fa abbassare la temperatura.

Ma vediamo nello specifico come funziona Freeijis. Si tratta di un apparecchio voluto per refrigerare frutta e verdura, ma come detto, senza fare ricorso alla corrente elettrica. Si compone di due diversi contenitori, uno di terracotta, e un secondo in alluminio. Tra l’uno e l’altro è sistemata dell’acqua che evaporando consente di mantenere refrigerati i prodotti custoditi all’interno. Il principio dell’evaporazione è stato associato ai principi della termodinamica, facendo ricorso agli smart materials. Materiali furbi che hanno la potenzialità di passare allo stato solido allo stato liquido senza però perdere le proprie capacità. Materiali molto utilizzati soprattutto nei Paesi meno sviluppati.

Freijis è un ottimo sistema di refrigerazione, che potrebbe avere un largo utilizzo soprattutto nel settore alimentare, ma anche in campo sanitario. Questo particolare frigorifero è stato oggetto di tesi della giovane livornese a conclusione del percorso di studi presso l’istituto ISIA Design. Proprio per questa occasione è stato costruito un prototipo di Freijis. Ma questo progetto ha permesso anche alla sua ideatrice di prendere parte al concorso Axelera e di aggiudicarsi anche una borsa di studio e l’occasione di proseguire i propri studi in California presso il quartier generale della Nasa. In America potrà entrare a far parte di un team  che studia l’applicazione dell’ingegneria al design.

Freeijis è un ottimo strumento in fatto di innovazione, ma anche una valida soluzione in termini di energie alternative. Un’invenzione attenta al rispetto dell’ambiente e ottima anche dal punto di vista del risparmio energetico.

Photo Credit: © Freeijis – caterinafalleni.com

Post By Angela (117 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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