Da tempo ci preme sottolineare quanto sia fondamentale garantire il risparmio energetico all’interno delle mura domestiche. Un aspetto certamente da non trascurare assieme a quello dell’isolamento termico degli edifici, da assicurare entrambi fin dalla fase di costruzione della nostra abitazione. È infatti importante fin da questo momento, adottare tutti quegli accorgimenti che permettano di risparmiare energia e far bene all’ambiente, senza ovviamente tralasciare anche il lato economico.

Ma avete mai pensato al ruolo fondamentale che ha l’intonaco? La stesura dell’intonaco sulle pareti riguarda interno ed esterno delle nostre case. Questa operazione ha un ruolo fondamentale, ossia quella di proteggere le pareti da agenti atmosferici, l’acqua in primis. Deve poi evitare l’accumulo dell’umidità e la formazione di quei fastidiosi difetti come muffe e condense, non salutari per noi e la nostra casa, e soprattutto antiestetici da vedere.

L’intonaco svolge quindi un ruolo protettivo, ma anche funzionale. Infatti, costituisce la base per la tinteggiatura, quindi il colore che abbiamo deciso di dare ai nostri spazi. Ma vediamo innanzitutto da cosa è costituito l’intonaco e soprattutto come viene adoperato.

L’intonaco è una malta, composta in genere da sabbia, cemento e acqua. Questi elementi miscelati tra loro permettono di ottenere diversi tipi di intonaco, dando vita a impasti differenti rapportati all’utilizzo che deve essere fatto sull’edificio.

Di norma, in ogni edificio vengono assicurati tre diversi strati di intonaco:

–  il primo strato detto “rinzaffo”, in questo caso si tratta di uno strato di intonaco di circa 1 centimetro o massimo 2 centimetri realizzata sulle pareti con il semplice ausilio di una cazzuola

–  il secondo strato detto “arriccio”, è invece più sottile e può essere applicato direttamente sul primo strato, senza ulteriori passaggi a condizione ovviamente che sia ormai asciutto

–  il terzo strato è definito “velo” è quello che definisce la superficie. Non sempre viene realizzato negli edifici, in ambienti da adibire a garage spesso ci si ferma al secondo strato.

La stagione dell’autunno, ormai alle porte, e la primavera costituiscono i periodi migliori in cui curare l’intonaco.

Ma come dicevamo al’inizio del nostro discorso, l’intonaco può costituire anche un ottimo isolante termico per i nostri edifici. Esistono infatti in commercio delle nuove tipologie di intonaco già pronto, denominato proprio intonaco termico, ottimo per assicurare l’isolamento termico delle pareti delle nostre case, in particolare quelle esterne. Tanto di guadagnato quindi in termini di risparmio energetico. Tali tipi di intonaco infatti giocano un ruolo fondamentale nel mantenere costante il calore all’interno della casa. Una volta stesi costituiscono un vero e proprio guscio, un involucro della nostra abitazione. E sono poi l’ideale anche per chi decide di ristrutturare un edificio già esistente.

Photo Credit: © esecuzione intonaco  –  poroton.it

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

Connect

Aspetta! Ti potrebbe anche interessare: