Abbiamo già avito modo di vedere quanto sia importante curare l’isolamento termico delle nostre abitazioni. Un problema fondamentale in fase di nuova costruzione, ma soprattutto di ristrutturazione di edifici già esistenti. Limitare le dispersioni di calore d’inverno e di fresco in estate, consente innanzitutto di risparmiare energia e quindi di contenere i costi per il riscaldamento e climatizzazione della casa. A questo poi si aggiunge anche la possibilità di avere un’abitazione confortevole, priva di dispersioni termiche e soprattutto di agenti come muffe o spifferi.

Ma per assicurare l’isolamento termico delle nostre case, spesso facciamo ricorso a materiali naturali, alternativi e riciclati: uno di questi è senza dubbio costituito dalla lana di pecora, un prodotto naturale ottimo per assicurare l’isolamento termico degli edifici.

Ma quali sono gli altri materiali  naturali, alternativi e riciclati che possono essere impiegati?

Innanzitutto la fibra di cellulosa, ricavata dai giornali e quotidiani riciclati. La cellulosa è sottoposta a trattamenti in modo da renderla resistente al fuoco e da possibili deterioramenti dovuti agli attacchi dei parassiti. È spesso utilizzata in fiocchi, ma anche in pannelli. L’impiego di giornali riciclati consente non solo un risparmio economico, ma anche un buon rapporto qualità prezzo. Assicura anche un buon isolamento acustico.

Un altro isolante, anche in questo caso costituito da materiali riciclati, è il cotone. I vestiti usati e gli abiti ormai dismessi sono impiegati per l’isolamento termico degli edifici. Il cotone viene infatti trasformato in pannelli, rotoli o gomitoli. Queste molteplici forme si prestano a diversi usi, ad esempio i gomitoli sono impiegati per ricoprire le tubazioni esterne.

C’è poi il sughero, un materiale di origine vegetale. Una volta estratto direttamente dalle piante, il sughero è poi sottoposto a diverse procedure, quali essicazione, stagionature e macinazione. Questi trattamenti sono necessari al fine di ricavare la resina utilissima per legare i pannelli. Ha una forte resistenza al fuoco e all’usura di agenti atmosferici e parassiti. Si può trovare in commercio anche in fogli e strisce.

Altro materiale è il poliestere, il tradizionale pet utilizzato per la produzione delle bottiglie. Per essere impiegate come isolante, le bottiglie devono essere sottoposte a un determinato trattamento e poi ridotte anch’esse in diversi formati, da rotoli a pannelli secondo l’uso che deve esserne fatto.

Tra i diversi materiali c’è poi anche la canapa, materiale naturale ed ecocompatibile, ideale per l’isolamento termico della casa. È molto resistente. Di norma i pannelli sono ricavati dalla macinazione della pianta, legati poi con colle o poliestere e sottoposti a pressione. Come dimenticare poi la fibra di cocco, la parte più esterna delle noci costituisce un ottimo isolante di origine vegetale. Una volta sottoposta a trattamento per eliminare le parti facilmente deteriorabili, la fibra viene assemblata in rotoli e feltri,oltre a garantire un buon isolamento termico, è anche un ottimo isolante acustico.

Photo Credit: © cappotto termico – cappottotermico.net

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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