Tutte le aziende che si occupano di installazione e manutenzione di apparecchi di climatizzazione estiva dovrebbero essere in possesso della certificazione FGAS, chiamata anche in gergo comune, “Patentino Frigoristi”.

Questo vuol dire che i tecnici autorizzati all’installazione di condizionatori d’aria e alla ricarica del gas refrigerante devono aver partecipato ad un corso di formazione ed acquisita la relativa autorizzazione ad operare.

Quando si chiama un tecnico per effettuare una ricarica gas al condizionatore d’aria, bisogna fare attenzione che questi sia in possesso della certificazione. Il tecnico è in grado di dimostrare l’autorizzazione ad operare esibendo l’apposito tesserino rilasciato dalla CCIAA di competenza (Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura).

L’attenzione a questo particolare è dovuta per almeno due buoni motivi:

  • Rischio multa in caso di controlli
  • Rispetto per l’ambiente

Si potrebbe obiettare che nessuno potrebbe fare una multa se non avviene il relativo controllo e di controlli sui condizionatori non si è mai sentito parlare.

In realtà, con l’introduzione del libretto d’impianto unico per i sistemi di climatizzazione estiva ed invernale, i tecnici manutentori devono registrare sullo stesso  il numero ed il tipo di apparecchiature presenti in casa destinate al riscaldamento ed al refrigeramento. A quel punto, anche tutte le manutenzioni effettuate su queste apparecchiature, come il bollino alla caldaia o al climatizzatore, devono essere annotati.

Quando l’incaricato dell’azienda comunale o regionale addetto ai controlli entra in casa per effettuare le verifiche previste per legge, vorrà vedere il libretto d’impianto per verificare l’avvenuta manutenzione per caldaie e climatizzatori.

Se le manutenzioni sono state effettuate da tecnici privi di patentino FGAS, scatta la multa che, per impianti molto grandi può arrivare fino a 6000 euro. Anche la mancata annotazione dei sistemi di climatizzazione sul libretto d’impianto è soggetta a pena pecuniaria.

C’è da precisare che solo le pompe di calore ed i climatizzatori con potenza superiore  ai 12kW sono soggetti alla registrazione sul nuovo libretto d’impianto.

Ma perché si è avvertita la necessità di formare i tecnici climatizzatori sulla manipolazione dei gas flourorati presenti nei condizionatori d’aria e climatizzatori?

Tutto ha origine dal trattato di Kyoto e accordi successivi, sedi in cui si è cercato di trovare una soluzione al problema del surriscaldamento climatico provocato dai gas responsabili dell’effetto serra. L’Unione Europea ha recepito le indicazioni degli accordi è ha dato a sua volta delle indicazioni agli stati membri su come agire a tal proposito.

L’Italia ha recepito ed applicato le indicazioni nel 2015 ed ha instaurato l’obbligo di formazione per i tecnici frigoristi e tecnici condizionatori d’aria. Da questo corso i tecnici escono con il cosiddetto patentino FGAS.

Effettuare una ricarica aria condizionata al proprio condizionatore, chiamando un tecnico con patentino FGAS è un atto responsabile verso il pianeta.

I tecnici con patentino FGAS devono acquistare il GAS per il climatizzatore da aziende sicure che tengono un registro dove sono annotati chi e quanto gas è stato acquistato. Questo garantisce sia la provenienza certa del gas condizionatore, sia la sua salubrità per chi vive nell’abitazione.

I tecnici non certificati FGAS non possono acquistare il gas per la ricarica condizionatori e quindi, se capita, il sedicente tecnico si è senz’altro servito di canali d’acquisto alternativi, probabilmente illegali e non sicuri.

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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