Ormai ci siamo. Le temperature rigide ci stanno mettendo alla prova da qualche settimana, e per difenderci dal freddo abbiamo già fatto ricorso a diverse soluzioni per riscaldare casa o singoli ambienti, e trovare così un po’ di riparo. L’inverno quindi si avvicina. Non tutte le abitazioni sono però dotate del tradizionale caminetto che riunisce di norma tutta la famiglia, e l’alternativa più diffusa è l’ impianto di riscaldamento autonomo o centralizzato composto dai classici radiatori o termosifoni.

A dire la verità, il mercato è ricco di soluzioni alternative, e tra le più moderne rientrano senza dubbio i termoconvettori. Spesso questi sono accostati e paragonati ai termoventilatori, che hanno lo stesso scopo ma caratteristiche diverse. Insomma li potremmo collocare nella stessa famiglia, e definire come “cugini”.

I termoconvettori sono di norma di due differenti modelli: quelli da parete e quelli invece che dotati di appositi “piedi” possono essere collocati sul pavimento. Da tanti sono considerati un’ottima alternativa al classico termosifone in quanto a parità di consumo si ha un risultato migliore in termini di calore.

I termoconvettori possono essere di diversi tipi, a seconda del modo in cui riscaldano l’aria. La scelta dovrà ricadere di norma sulle diverse esigenze di ogni singola famiglia e delle caratteristiche della propria casa.

Esistono infatti i:

– termoconvettori elettrici
– termoconvettori ad acqua
– termoconvettori a metano

Per gli ambienti più ampi è meglio preferire i termoconvettori ad acqua o a metano. Per le case invece di ridotte dimensioni la soluzione ottimale è costituita dal termoconvettore a gas, che dovrà essere necessariamente collegato all’esterno con un tubo per scaricare i fumi e un’apposita presa d’aria.

Tutti i modelli riescono a riscaldare gli ambienti ove son istallati in pochissimo tempo, e rispetto ai “cugini” termoventilatori sono anche più silenziosi e hanno la capacità di diffondere l’aria calda in maniera uniforme.

In tutti i casi i termoconvettori sfruttano la capacità di riscaldare l’aria, che mano a mano sale verso l’alto. L’unico difetto è che il riscaldamento non risulta omogeneo: nello stesso ambiente infatti ci può essere spesso una grossa differenza tra l’alto e il basso della stanza.

La temperatura può comunque essere regolata con estrema facilità, e c’è anche la possibilità di impostare la funzione di accensione e spegnimento automatico. I termoconvettori necessitano di una costante manutenzione, che deve essere compiuta almeno 2-3 volte l’anno. I termoconvettori infatti smuovono l’aria e tutte le impurità in essa presenti.

Photo Credit: © termoconvettore – trovavetrine.it

Post By Angela (114 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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